Gli
ultimi turni di G. Piero Carni Challenge sono li a dimostrare impietosi come il
progetto Spartak viva uno
dei momenti di maggiore affanno della sua storia. La
dirigenza non nasconde preoccupazione su quanto sta accadendo. Sono troppo
poche ormai le figure che mostrano impegno per tenere alto il blasone della
franchigia del castello. Ecco perché ultimamente da più parti si ascolta sempre
più forte la stessa parola: fusione.
Spartak
Torriglia ed AS. Tronzi sono realtà sempre più complementari e la loro unione anche
se complicata a ben veder potrebbe essere la panacea di tutti i mali; e gli
ostacoli potrebbero poter essere facilmente superati. Analizziamo nel
dettaglio:

La
franchigia: l’opzione più attendibile potrebbe essere la fusione per
incorporazione. Lo Spartak, con maggiore storia e blasone potrebbe incorporare
i Tronzi, più giovane come compagine e con minore identità.
La
leadership: il presidente Ghersi ha ribadito che per lui non sarebbe un
problema “fare un passo indietro” a favore di dirigenti più motivati. “Prima lo
Spartak poi i singoli”: questo il suo motto. Manterrebbe eventualmente solo il
potere rappresentativo con magari delega alla comunicazione esterna, lasciando
la dirigenza a Big Luciano Costantini, l’uomo del miracolo AS Tronzo, abile
oratore e ben introdotto nel calcio genovese che conta. A lui verrebbero dati
pieni poteri per rilanciare il miracolo Spartak
La
rosa: verrebbe fusa con finalmente abbondanza di effettivi in tutti i ruoli mai
vista prima. Solo a titolo di esempio il nuovo Spartak avrebbe in suo organico
ben 4 portieri di assoluto valore. L’esperimento del torneo di Natale 2012
confermerebbe la bontà dell’opzione.
Il
G. Piero Challenge: È forse l’aspetto più critico. La competizione in questi due
anni ha raggiunto picchi di interesse assoluto. Come potrebbe sopravvivere in
caso di fusione? Soluzioni potrebbero essere due: o trasformare il G Piero in
torneo interno dallo Spartak, animato dalle forze che lo hanno costituito,
oppure trovare un nuovo avversario. Interessante soluzione quest’ultima visto
che proprio martedi prossimo il g mora non ospiterà la solita sfida, ma un
incontro tra i Tronzi ed una nuova compagine formata dal giovane centrocampista
Stefano Pesco
Insomma
qualche soluzione va trovata: il G Piero già quest’anno rischia di non riuscire
a terminare per la difficoltà dello Spartak nel recuperare effettivi.
Prima di tutto bisogna vedere se le due società troveranno un eventuale
punto di incontro. Costantini in tal senso ha già manifestato disponibilità.
Non sappiamo invece la posizione di Spazzarini, in missione in Gabon per
scovare nuovi talenti. In caso di accordo poi sarà il Ceo dello Spartak a convocare il consiglio
dei soci fondatori per chiedere la ratifica. Un percorso lungo insomma; ma i 21
anni di storia Spartakina meritano uno sforzo dei soci!!